CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA SICUREZZA STRADALE

Benevento, 4-5 giugno 2026

Le nuove norme, le nuove tecnologie.                 La sicurezza per le nuove generazioni.



Per due giorni Benevento è stata la capitale della sicurezza stradale.

Il 4 e 5 giugno 2026 il Teatro Comunale "Vittorio Emanuele" ha ospitato la Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Stradale, un importante momento di confronto scientifico, istituzionale e tecnico che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti internazionali, docenti universitari, professionisti del settore, operatori della mobilità e centinaia di studenti provenienti da diverse realtà scolastiche.

L'evento, co-organizzato da PIARC Italia, ANAS S.p.A. e AISCAT, ha rappresentato un'occasione unica per approfondire le sfide della mobilità moderna, analizzare le nuove norme del Codice della Strada, valutare l'impatto delle innovazioni tecnologiche e condividere le migliori pratiche internazionali per la prevenzione degli incidenti e la tutela della vita umana.

Nel corso delle due giornate sono stati affrontati temi strategici quali la sicurezza delle infrastrutture, la gestione del rischio, l'analisi dell'incidentalità, la digitalizzazione della mobilità, la guida autonoma e connessa, l'educazione stradale, la formazione delle nuove generazioni e l'utilizzo dei dati come strumento fondamentale per orientare le politiche pubbliche.

La Conferenza ha promosso l'approccio del "Sistema Sicuro", condiviso dalle Nazioni Unite, dall'Unione Europea e dalla World Road Association (PIARC), fondato sulla convinzione che gli errori umani possano essere mitigati attraverso infrastrutture più sicure, veicoli più intelligenti, norme efficaci e una diffusa cultura della responsabilità.

Benevento si è confermata un punto di riferimento nazionale e internazionale nel dibattito sulla sicurezza stradale, offrendo un contributo concreto alla diffusione di conoscenze, esperienze e soluzioni innovative finalizzate alla riduzione della mortalità e della gravità degli incidenti.

L'obiettivo comune è ambizioso ma necessario: contribuire al raggiungimento del traguardo fissato dalle Nazioni Unite e dall'Unione Europea di ridurre del 50% il numero delle vittime della strada entro il 2030 e costruire, entro il 2050, un sistema della mobilità capace di avvicinarsi al traguardo di zero vittime.

Perché ogni vita salvata rappresenta una vittoria della civiltà, della responsabilità e del futuro.